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gita
sociale a Mantova
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Finalmente, come Vi avevamo preannunciato nel precedente numero di questo notiziario, abbiamo potuto fare la gita a Mantova che, programmata per il ponte dell' 8 Dicembre, rinviata per il maltempo e per scarse adesioni, è stata da noi riproposta in termini più"primaverili". Ora siamo stati decisamente più fortunati: sole, un giorno in più, programma leggermente modificato, tanta allegria e, soprattutto, gli splenditi luoghi visitati ci hanno ampiamente ripagato della fatica e delle preoccupazioni che chiunque si appresti ad organizzare un viaggio collettivo deve subire. Ore 18 e 30 circa del 27 Aprile, come da programma, partenza! A questo punto ci si aspetta che i camper si mettano in fila, ma, con molto stupore, mia moglie ed io abbiamo dovuto constatare che la lunga era formata solo dal nostro camper! Per fortuna, alla barriera di Cadola si è aggiunto quello di Giancarlo Boito con il quale abbiamo fatto il viaggio in autostrada fino a Vicenza, dove abbiamo raggiunto un altro gruppetto che, da Belluno, aveva preferito la strada provinciale. In effetti, è stata una partenza molto democratica nel senso che ognuno ha raggiunto la destinazione come ha ritenuto più opportuno e l’avere evitato una lunga colonna di venerdì sera è stato estremamente positivo. A tarda sera, a San Benedetto Po, c’eravamo quasi tutti e la piazza antistante l’Abbazia era piena dei nostri mezzi; un po’ defilata c’era anche l’austera roulotte-televisore di Enzo Schiocchet, in splendido isolamento. La mattina dopo inizia il tour: visitiamo il Museo di Cultura Padana, veramente interessante, e l’Abbazia di San Benedetto in Polirone (detta la Cassino del Nord) poi via verso Mantova con sosta a Palazzo Te, incontro con le guide che ci mostrano i principali monumenti della città. Trasferimento all’area di sosta, cena e pernottamento. Sveglia di buon ora per imparare in un caseificio di Campitello tutto sul grana padano che viene acquistato dai partecipanti a chili; proseguiamo per Sabbioneta, dove due dipendenti della locale Azienda Turistica ci fanno apprezzare le splendide realizzazioni di Vespasiano Gonzaga. Primo pomeriggio riprendiamo fiato e, sul tardi, andiamo a vedere il vecchio ponte di barche sul fiume Oglio, poi cena in agriturismo con tanta allegria ed i tradizionali canti diretti dal maestro Buttignon. Pernottamento sul posto per evitare di gonfiare i palloncini alla Stradale. Mattina successiva arrivo a Rivalta sul Mincio, lezione di botanica e zoologia nel locale museo, applicazione pratica in barca sul Mincio tra i canneti e piacevole incontro con gli uccelli, stavolta non imbalsamati. Pomeriggio al borgo medievale di Lagusello e chiusura, con assaggi vari di vini locali, in un’azienda vinicola. Pernottamento a Rivalta in ampio parcheggio: dopo la cena, pentolone di “vin brulé”, canti e balli. L’ultimo giorno sveglia “naturale”, tranquilla biciclettata al Parco Bertone (facoltativa) ritorno e gran tavolata a base di pasta al burro e parmigiano (3 chili) avuti in omaggio del caseificio di Campitello. Ritorno a casa, sempre col sistema democratico della partenza, nel primo pomeriggio. Com’è andata? Riteniamo bene anche se abbiamo rischiato, io e mia moglie, di essere linciati perché, in testa al gruppo, ad un bivio, sbagliando, giriamo a sinistra portandoci dietro quattro camper e dico agli altri quindici di proseguire a destra; il gruppo si scompone e, dicono, che qualcuno è stato visto chiedere informazioni in qualche fabbrica di tondini nel bresciano! Forse esagerano! Anzi sicuramente perché poco dopo (qualche ora) ci siamo tutti ricompattati e ci abbiamo riso su tutti insieme, anche i “bresciani”! Alla prossima.
Franca e Enzo Masi
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