giro in bicicletta sul lago di Garda
8-9 settembre 2001

 

 

 

Neppure se avessimo fatto telefonare in Paradiso dall’amico Woytila avremmo potuto ottenere una giornata di sole così speciale, con un cielo così terso e di un azzurro quasi irreale; e pensare che il sabato profumava d’autunno, ma poi, grazie alle preghiere dell’organizzazione, il venticello ha spazzato le nubi.

Ma andiamo con ordine; 13 gli equipaggi ospiti del camping Bavaria, 3 acquartierati presso l’area di sosta di Riva, in tutto una quarantina di persone (peccato un po’ pochine, l’appuntamento meritava di più); qualcuno era già li dal venerdì sera, altri dal sabato mattina per godersi la discesa in bici da Mori a Torbole, 15 km con panoramica sul lago;  gli ultimi arrivano alle 17 e si  iniziano i preparativi per un frugale spuntino serale; ciascuno tira fuori gli avanzi del proprio frigo, cose da Gargantuà e Pantagruel; dopo un buon brulè, apprezzato anche da un’allegra compagnia di Cechi ospiti del campeggio, buonanotte e tutti in branda, appuntamento per domattina alle 9,00.

Al via il biscione di bici d’ogni tipo si lancia con furore lungo la ciclabile verso Arco; dopo 500 metri compaiono le prime lingue penzolanti; i primi 5 km sono percorsi di buon passo, poi avanti, sotto le falesie (liscie pareti adibite palestre di roccia – n.d.r.)   verso Cenega e Dro con breve sosta lungo il Sarca ed al suggestivo Eremo di S. Paolo; poco dopo Dro, mentre assaggiamo qualche prugna e qualche chicco d’uva, ci raggiunge l’ordine di ripiegare su Arco ove, negli splendidi giardini antistanti il Kursall, viene consumato il frugale pasto al sacco. A questo punto i più optano per un pomeriggio balneare; qualche stakanovista si da alle arrampicate fino al Castello di Arco con rientro poi zigzagante attraverso splendidi frutteti. Alla sera per molti una buona pizza e poi a casa.   

 

 

alla prossima, Carrari Sergio

 

 

 

 

il sole splende sul gruppo di intrepidi ciclisti
ciclisti di lago
ciclisti ancora in forze per salire all'eremo di S.Paolo