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Raduno di Pasqua 2003 17-18-19-20-21 aprile 2003
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di Andrea Chiara Valeri |
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Gran bell’anno il 2003 per quel che riguarda i ponti; Pasqua bassa, poi subito dopo il 25 Aprile, poi il 1° Maggio ed infine il 2 Giugno; ora è proprio ora di andare in ferie per riposarci un po’ da tutto questo stress da vacanze. E ad aumentare lo stress ci ha pensato il Comitato Gite proponendo uscite a raffica, una più interessante dell’altra; quest’anno addirittura precedute da prologhi illustrativo-culinari-promozionali tenuti in sede a Belluno. Eccovi allora un po’ di resoconto delle attività svolte, fatto non tanto per quelli che c’erano, ma soprattutto per suscitare l’irrefrenabile invidia di quelli che non c’erano (e magari anche di quelli che poi ti raccontano quanto è brava questa o quest’altra Associazione che organizza questo e quest’altro, mentre noi………………………. ) Cominciamo con PASQUA e cominciamo anche con una piacevole e simpatica sorpresa; stavolta il cronista è una “giovin fanciulla” anziché il solito “matusa”.
Eravamo partiti in quattro, ed alla fine eravamo in quindici. Siamo partiti alle 8.30 della mattina del 17 aprile, e la prima sosta è stata a Sant’Apollinare in Classe verso l’una. La visita alla Basilica ed ai suoi caratteristici mosaici è stata breve e verso le 15.00 siamo di nuovo ripartiti, per fermarci poi a Sant’Agata Feltria, cittadina famosa per il formaggio di Fossa (che qualcuno ha anche comprato) oltre che per le castagne ed il miele. Sant’Agata Feltria è una cittadina medioevale, ed abbiamo avuto la possibilità di visitare Rocca Fregoso, e ammirare, accompagnati dalla guida anche un’interessante mostra di abbigliamento dell’epoca, e sul terrazzo, maestose, le campane ( la guida ne ha fatte suonare due e il suono è corso lungo la valle caldo come il vento d’estate ) . C’è stata anche la possibilità e il tempo di visitare il piccolo ma splendido teatro di legno, un gioiello del 1605, di recente restaurato e riconsegnato agli amatori della nobile arte della recitazione. Proseguendo il nostro viaggio siamo arrivati a Pennabilli, splendida cittadina caratterizzata dai “cinque luoghi dell’anima” voluti da Tonino Guerra: l’orto dei frutti dimenticati (un grande giardino pieno di fiori e di alberi), la strada delle meridiane (meridiane di ogni forma e dimensione), l’angelo con i baffi (due pale che raffiguravano l’angelo molto simile agli uomini), il giardino pietrificato (dove quando si deve pensare ci si mette al centro delle “pietre”, dove anima, corpo e mente si uniscono) ed il santuario dei presepi. Secondo me la cosa più interessante è stato il giardino pietrificato, ma anche l’orto dei frutti dimenticati era bello! Due le Pievi romaniche visitate: una, quella di Ponte Messa, l’organizzazione è riuscita a farla aprire ed illustrare da un esperto, l’altra a Carpegna, visitata da “pochi intimi” era altrettanto bella ed interessante. Il convento di Monte Fiorentino che abbiamo incontrato sulla nostra strada è stato visitato solo in piccola parte, ma ci ha dato un po’ l’idea della clausura . La chiesa emanava misticismo e raccoglimento, tipico dei luoghi di profonda fede, mente il monastero non è stato visitato. La giornata si è conclusa a Sassocorvaro, nei pressi di una piscina purtroppo chiusa al pubblico. La notte è passata senza eccessivi problemi (a parte dei motociclisti che hanno detto di andare via con le nostre “roulette”), ed il giorno dopo abbiamo visitato, accompagnati da un guida, la Rocca, caratteristica per la forma delle sue mura: non erano a strapiombo, ma costruite in modo tale da far “rimbalzare” i proiettili, ma non consentivano la vista della base delle mura stesse. La cosa curiosa è che le sue mura di cinta rappresentano, viste dall’alto, una tartaruga simbolo di forza e robustezza. Alle 12.30 circa abbiamo raggiunto Urbino, dove i quindici camper si sono sistemati nel campeggio, e nel pomeriggio abbiamo visitato la città. C’è stato un po’ di caos dovuto dal fatto che la città era lontana , ma alla fine ci siamo ritrovati tutti davanti al palazzo ducale di Federico . Accompagnati da una guida, abbiamo percorso i diversi piani…che fatica! Il palazzo era veramente grande, ed era anche bello, nonostante molte opere siano state depredate nei secoli scorsi. Dopo la scarpinata del palazzo siamo andati, sempre con la guida, a fare un giro per Urbino. Anche la città è stata interessante, nonostante fosse tutta in salita o discesa…anche se dopo una visita alla pasticceria del centro, mi sono sentita un po’ meglio. Il giorno dopo, cioè Pasqua, l’abbiamo passata in campeggio: una lunga e allegra tavolata stracolma di ogni ben di Dio, una fila di griglie pronte alla bisogna, bruschette, uva sode colorate…… interrotta però da una pioggia che ci aveva minacciato fino a quel momento. Ogni sera il Campeggio Club ha offerto il brulè (unico e sacro), mentre il giorno di Pasqua un equipaggio che festeggiava l’anniversario di matrimonio ha offerto a tutti delle paste. Il giorno dopo era quello della partenza per il ritorno…beh, anche quello doveva arrivare prima o poi! La gita è stata bella ed interessante, ma secondo me si dovrebbe fare qualcosa di più per interessare i ragazzi ed i bambini; per esempio tra un museo e l’altro si potrebbe fare una pausa ad un parco giochi o andare a visitare uno zoo, un parco safari, un parco dei dinosauri (bello quello sull’Adda), qualcosa che “rallegri” anche noi giovani. La cultura è una gran bella cosa, ma per noi erano vacanze scolastiche e…beh anche voi siete stati alunni!!!!! Comunque complimenti all’organizzazione sia per l’itinerario che per aver scelto il “sistema guida”. Visitare posti e luoghi con un esperto è molto più interessante ed invito a tenerlo presente in altre occasioni, ma complimenti in particolar modo a chi ha organizzato gli stuzzichini ogni sera e il pranzo di Pasqua: era veramente ottimo! Parola di chi ha sempre un buon appetito!! Ciao a tutti Andrea Chiara Valeri
Qualche collegamento per saperne di più sui luoghi che abbiamo visitato:
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