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Partiti
alla spicciolata da Belluno il 31 (qualcuno aveva addirittura anticipato a
venerdì 30) ci siamo ritrovati in 15 camper la sera di sabato nel
parcheggio in centro a Comacchio, lungo l’argine che delimita a Nord le
omonime valli; arrivati giusto in tempo per goderci il tramonto sulle
valli e gustarci un esagerato stuzzichino a base di alici marinate,
acciughe, formaggi, vino, bibite, acqua, etc. etc. etc. (tutto quanto e
ancora di più di quanto potevano fornire i famosi 5,00 euro a persona
raccolti come “contributo spese”).
Clima
un tantino afoso che non impedisce però ai più di gustarsi una
passeggiata notturna con gelato per le vie del paese, autentico gioiello
dell’architettura minore (e non) dell’area Ferrarese, impreziosito
dalla presenza dei canali e con quello spettacolo unico rappresentato dai
Tre Ponti ora perfettamente restaurati ed illuminati (chi non ha mai
visitato Comacchio non perda l’occasione di fermarsi o di programmarvi
un fine settimana).
Durante
la notte, si dice a seguito di telefonata degli organizzatori, l’amico
Giove Pluvio manda un sano acquazzone che pulisce l’aria e la rende più
respirabile; al mattino trasloco a Sud delle valli, nella zona tra queste
ed il fiume Reno (quello italico ovviamente).
Lasciati
i camper nell’area di sosta di S. Alberto (ben capiente ed attrezzata
con camper-service ed acqua) ci inoltriamo in bici lungo l’argine che
separa il Reno dalle Valli con brevi soste per momenti di
“birdwatching” (termine inglese assai di moda che, senza alcuna
malevola allusione, significa letteralmente “osservare l’uccello”).
Dopo
una sana pedalata di una decina di chilometri su buona strada sterrata una
breve visita al cippo ove fu sepolta ed alla casa ove morì Anita Ribeiro
da Silva sposata Garibaldi nella notte del 4 Agosto 1849 mentre con
Giuseppe tentava di raggiungere Venezia per parteciparne alla difesa.
Momento di raccoglimento, turbato dai profumi di un luculliano pranzo
domenicale preparato sull’aia della cascina ed al quale non siamo
purtroppo stati invitati.
Rientrati
ai camper e calmati i morsi della fame si va all’Oasi di Ostellato dove
ci è stata prenotata la sosta notturna su un bel prato in riva ad una
delle Vallette. Alla sera, dopo un secondo stuzzichino offerto
dall’organizzazione, ancor più esagerato di quello della sera
precedente, sotto le stelle, cena quasi comunitaria, due chiacchiere,
amenità ed infine tutti a nanna per prepararsi ad un nuovo e succulento
“birdwatching” per il giorno successivo. E quanto si può ammirare
percorrendo in bici o a piedi l’Oasi, soprattutto in termini di fauna
avicola, è decisamente succulento. Il lunedì mattina, in piccoli gruppi,
abbiamo girovagato per stradine ed argini che delimitano le Vallette e
lungo le quali sono stati realizzati innumerevoli punti di osservazione
attrezzati e con pannelli illustrativi sulle principali specie di animali
che si possono osservare; ed è così che abbiamo fatto una autentica
scorpacciata (visiva ovviamente) di cormorani, garzette, aironi di ogni
colore e chi non le aveva mai viste (se non il giorno della nascita) ha
potuto ammirare persino le cicogne
“Dulcis
in fundo”, proprio prima di rientrare ai camper, a molti è apparso il
Cavaliere d’Italia, uccello piuttosto raro da ammirare (se non in
televisione), ma certamente tra i più suggestivi in particolare per le
caratteristiche gambe rosse (... oh scherzo del destino!)
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[qualcuno
alla vista del Cavaliere in volo è rimasto stupito attendendo magari una
trasfigurazione, qualcun altro si è augurato in cuor suo uno schianto a
terra, ma per fortuna nulla di tutto ciò è avvenuto e siamo così
rientrati con animo sereno ai camper per il pranzo]. |
Sulla via del ritorno incredibile spettacolo ci hanno offerto decine di
carpe di dimensioni “mostruose” (roba da un metro e più) che
sguazzavano, più che nuotare, in una vallecola non più profonda di 50
centimetri, con la bocca a pelo d’acqua per il pranzo del 2 Giugno,
festa della Repubblica anche per le carpe, a base di moscerini di ogni
specie. Qualcuno dice di aver visto anche una lontra attraversare il
sentiero che stavamo percorrendo, ma la documentazione fotografica
promessa non è ancora arrivata.
Al
pomeriggio tutti a casa sotto un temporale da brivido che ci coglie nei
dintorni di Cornuda .
Tutto
molto bello e se potessi dare un consiglio (anzi due) a quelli che non
c’erano direi:
-
innanzi tutto siateci la prossima volta, vi divertirete;
-
in secondo luogo, anche da soli, non perdetevi l’Oasi di Ostellato,
magari in primavera, vale veramente il viaggio.
Una
cosa vorrei dire anche a quelli che c’erano (e perdonatemi) :
-
una bella tavolata tutti in compagnia, almeno una volta nel corso di un
viaggio, aiuta a conoscerci, stimola l’unione tra le diverse anime dello
stesso Club e magari favorisce anche interessanti scambi di opinioni e
perché no, connubi culinari.
Alla
prossima
Sergio Carrari
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il
Ponte degli Sbirri a Comacchio
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Brindisi
serale a Comacchio
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il
parco dei bambini a S.Alberto |
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e
l'adiacente ed ospitale area di sosta camper
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pedalando
lungo l'argine del Reno
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birdwatching |
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casoni
di pesca
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immagini
delle valli dall'argine ciclabile |
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ed
eccoci alle
valli di Ostellato
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...
dopo tanto pedalare, la sete e l'appetito non mancano
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serata
in riva alle valli
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la
mattina esplorando le valli di Ostellato
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