Brisighella e la valle del Senio

31 ottobre - 1 e 2 novembre 2003

 

Famiglia Zancolò Fausto Laura Federica e Sara

 

Per il week-end di Ognissanti il Club aveva programmato una gita nella Comunità Montana dell’Appennino Faentino.

Venerdì 31 ottobre, quindi, in un pomeriggio molto piovoso, ci siamo ritrovati con una decina di associati a Villa Montalban e, sotto un vero e proprio diluvio, siamo partiti alla volta di Brisighella.

Lungo il tragitto abbiamo fatto tappa all’abbazia di Pomposa, dove ad attenderci e riprenderci con la telecamera c’era Paolo Carrari e la moglie.

Intanto, per fortuna, le condizioni atmosferiche erano migliorate.

Dopo un viaggio tranquillo, verso le 19.30, siamo giunti a Brisighella; qui ci aspettava Fulvio Limana che ci ha subito messi al corrente riguardo agli orari di negozi e ristoranti dove mangiare specialità locali a buon prezzo.

L’indomani, alle 9.00, ci siamo ritrovati per visitare la cittadina medievale con la guida sotto un forte temporale durato tutto il giorno.

Innanzitutto abbiamo visitato la “Via degli Asini”, singolare strada coperta e sopraelevata che nel medioevo veniva usata come via principale. La guida ci ha spiegato che Brisighella è sorta ai piedi di tre colli sui quali c’è la Rocca, la Torre dell’orologio e il Santuario del Monticino. Le case del nucleo antico della cittadina sono tutte ancorate al gesso, infatti la casa tipica del luogo che abbiamo visitato aveva le fondamenta e la parete a monte in gesso cristallino; in questo edificio c’erano resti antichi in terracotta e ceramica.

Come ultima visita guidata siamo andati alla Pieve del Tho, antico tempio romano con pochi oggetti importanti ma con molta storia alle spalle. Ricordiamo che a Brisighella, a fine giugno, c’è la festa medievale: la città ritorna all’antico con tutta una serie di rievocazioni.

Nel primo pomeriggio ci siamo recati a visitare la Torre dell’orologio ripercorrendo la “Via degli Asini” e proseguendo per il sentiero di gesso che conduce al colle: da qui si può gustare un bel panorama sulla cittadina e sulla valle sottostante. In seguito abbiamo raggiunto il Santuario della Beata Vergine del Monticino dove ci siamo soffermati a meditare.

Prima di partire per Riolo Terme (seconda tappa della nostra gita), siamo andati alla cantina sociale di Brisighella, dove abbiamo degustato del buon olio e dell’altrettanto buon vino.

Raggiunto Riolo Terme, verso sera, abbiamo deciso di visitare la rocca illuminata al centro della cittadina e di andare in pizzeria in compagnia, visto che il tempo non permetteva la castagnata comunitaria.Abbiamo fatto tardi parlando un po’ di tutto, forse troppo di politica.

Domenica alle 9.00 siamo partiti per Dozza, piccolo borgo medievale, famoso per i dipinti sui muri delle case (come i murales di Cibiana di Cadore) e per la Rocca di Caterina che ci ha davvero colpito per la ricchezza di arredi e oggetti medievali.

Visto che la visita al borgo non ci aveva preso molto tempo alle 12.00 ci siamo avviati verso l’area di sosta di Sant’Alberto dove, grazie ad un tiepido sole, abbiamo fatto una tavolata sul prato.

Verso le 16.00, a malincuore, siamo partiti per il rientro aspettando la prossima gita.

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la Pieve di San Giovanni in Ottavo

a Dozza abbiamo trovato anche il quadro del nostro Cardinale Campeggio

 

 

Perchè ora a Pomposa i camper non possono più nemmeno sostare....?

Brisighella vista dall'alto

Anche se noi l'abbiamo vista così

Mai paura, ..un buon bicchiere  non si nega a nessuno

dalla torre dell'orologio

la Pieve del Tho

la via degli Asini:

"e ciameli mus, intant i stea al quert, quando che fora al piovea!"

 

Ceramiche artistiche alla Casa Torre

I famosi murales di Dozza