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  Capodanno a Napoli

   

di Margherita

      

La strada la conoscete tutti e non mi dilungherò quindi sul percorso di avvicinamento. Arrivati allo svincolo autostradale per Napoli seguire le indicazioni per il porto e il molo Angioino. Qui ci sono i parcheggi delle compagnie navali (vedi piantina) comunque accessibili ai camper. Il primo, con accesso dal lungomare, costa (gennaio2001)  L.20.000 ogni 12 ore e non ha servizi;  per il secondo (ingresso cento metri dopo) bisogna seguire le indicazioni di imbarco e poi attraversare la galleria sotto il palazzo delle compagnie; oltrepassata la sbarra di controllo si arriva al piazzale posto in mezzo al mare. Costo L.30.000 / 24 ore. (I prezzi sono espressi in lire perché a quel tempo quelle c’erano).Per chi ha il w.c. a cassetta c’è la possibilità di scarico nei servizi pubblici e, avendo una tanica, anche rifornirsi d’acqua. Strategici entrambi per visitare la città (si è praticamente parcheggiati in centro) e per imbarcarsi per l’isola di Capri. 

Vi abbiamo sostato (noi per quattro giorni e 4 notti) durante il capodanno e siamo stati bene. A descrivervi la Napoli dei monumenti non ci penso nemmeno tante sono le cose da vedere che ognuno può scegliere quelle che preferisce in base al tempo e la voglia che ha, ma è l’atmosfera che vi si respira che fa la differenza da qualsiasi altra città. Gironzolare per SPACCANAPOLI, partendo da piazza del Gesù e proseguendo per il Monastero di S.Chiara si arriva a via San Gregorio Armeno, la strada dei fabbricanti di presepi, il luogo dove maggiormente si respira  l’aria natalizia tipicamente italiana.

Per non parlare delle bancarelle dove si vendono i fuochi d’artificio “rigorosamente” legali, o i mercati all’aperto del pesce, della carne, della frutta con i mercanti che attirano i clienti gridando i loro prodotti o li attendono giocando a scopa sul marciapiede. Ma l’apoteosi si ha a mezzanotte del 31, dal tetto del camper parcheggiato (o ormeggiato?) in mezzo al porto potrete assistere ad uno spettacolo che neanche potete immaginare e che per almeno un paio d’ore proseguirà ininterrotto, con l’aggiunta delle sirene delle navi all’ancora. Brividi e pelle d’oca.

Per chi invece non se la sente di parcheggiare in Napoli centro (ma vi assicuro che non c’è proprio nessun problema) una buona opportunità viene data dai campeggi di Pompei da dove, a quasi tutte le ore, si può salire sulla tramvesuviana e in circa trenta minuti si arriva in città. Ma non è la stessa cosa.